Rocciata Umbra

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a Rocciata Umbra è un dolce tipico della nostra regione, storicamente in particolar modo della zona si Assisi, Foligno e Spoleto. Una volta erra un dolce delle feste che si faceva da Novembre fino a Carnevale, oggi si fà tutto l'anno. E' realizzata con ingredienti semplici di facile reperibilità, che come sempre, per dare il meglio alla ricetto devono essere di qualità. La sua forma a spirale ricorda quella di un serpente arrotolato su se stesso, il cui colore rosso viene dato dall’Alkermes. All’interno della pasta, un ricco ripieno di mele cotte con noci, mandorle, pinoli, fichi secchi, uva sultanina e cioccolato. Naturalmente non mancano le varianti in base alla zona e alle tradizioni di famiglia, che solitamente rimangono segrete! Questa è la ricetta di Bolgnami, come si è sempre fatta nella nostra famiglia

La Rocciata Dolce Tipico Dell'Umbria

La Rocciata è un dolce tipico dell'Umbria, iniziamo, con l’origine del suo nome, che non è per nulla complicata da andare a ritrovare. Questo dolce deve infatti il suo nome semplicemente all’etimologia della parola “arrocciata”, poi semplificata in “rocciata”, che nel dialetto di Umbro significa “tonda”. Per quanto riguarda invece le origini storiche, in questo caso esse ci riportano indietro fino al Medioevo quando, tradizione vuole, la preparazione venisse realizzata da inizio Novembre fino a Dicembre. La sua fama è andata crescendo con il passare del tempo, fino ad entrare nelle case di gran parte degli Umbri

Ingredienti per Preparare la Rocciata

250 g di Farina 00

200 g Zucchero

½ Bicchiere di Olio Extra Vergine di Oliva Ninfa D.O.P. Umbria Bolognami

1 Pizzico di Sale

1 Uovo

3 Mele

10 Gherigli di Noci

50 g di Mandorle

100 g di Uvetta Sultanina

40 g di Fichi Secchi

20 g di Pinoli

20 g di Cacao Amaro in Polvere

20 g di Cioccolato Fondente

Buccia di Limone

Alkermes q.b.

1 Cucchiaino di Cannella Regina Intera Bolognami

Come si Prepara la Rocciata Umbra

Impastate la farina con 100 g di zucchero, un pizzico di sale, l’uovo e l’olio. Lavorate l’impasto finché non risulti morbido e omogeneo, quindi stendete una sfoglia e lasciatela riposare coperta da un panno di cotone. Nel frattempo mettete in un tegame le mele sbucciate e tagliate a dadini, aggiungete lo zucchero restante e fate cuocere mescolando spesso. Durante la cottura unite alle mele il cacao amaro, la buccia grattugiata di limone, un cucchiaino di cannella e il cioccolato fondente tritato. Amalgamate il tutto e poi aggiungete i pinoli, i fichi secchi, l’uvetta, i gherigli di noci sminuzzati molto grossolanamente e le mandorle. Ultimata la cottura, girate la sfoglia in modo che il panno rimanga sotto e ricopritela con il ripieno preparato, lasciando liberi i bordi. A questo punto arrotolate la sfoglia su se stessa nel senso della lunghezza, aiutandovi con il panno e richiudetela bene, dandole la tipica forma di serpente attorcigliato. Non vi resta che spennellare la superficie con l’ Alkermes e far cuocere in forno per 40 minuti.

Il Vino Che Consiglio da Gustare con Rocciata

Con un dolce cosi tipico e storico della nostra Umbria non potevo abbina altro che un vino dalle stesse caratteristiche, consiglio vivamente il Montefalco Sagrantino Passito Perticaia che rappresenta una delle migliori interpretazioni di un vino storico della zona di Montefalco. Originariamente le uve Sagrantino erano utilizzate solo per la realizzazione di vino dolce, per la presenza di un residuo zuccherino che contribuiva ad ammorbidire la ruvidità tannica tipica del vitigno, tradizionalmente bevuto in occasione di cerimonie religiose nei villaggi della zona. Oltre ad un vino gustoso, nel bicchiere troveremo anche una tradizione viva e storie di vita Umbre. Le uve sono vendemmiate a mano con cernita dei grappoli, che avviene di solito ad inizio del mese di Ottobre. I Grappoli vengono fatti appassire naturalmente per circa 45 giorni su stuoie, in modo che gli acini si disidratino lentamente concentrando gli zuccheri e gli aromi. La macerazione è di 10 giorni sulle bucce con una temperatura di fermentazione compresa fra 26°C e 28°C. La maturazione avviene in barriques di Rovere Francese per 12 mesi, un passaggio in acciaio per 12 mesi, per poi essere imbottigliato con un'ulteriore affinamento di 6 mesi prima della commercializazione. Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino intenso con sfumature granato. Al naso esprime sentori di frutta matura con evidenti note di marmellata, prugna secca e ciliegia, il tutto arricchito da note di vaniglia, cannella e spezie tipiche del vitigno. In bocca è molto ampio, con grande struttura, dalla lunga persistenza aromatica e dal tipico finale tannico supportato da una piacevole dolcezza. Va servito a una Temperatura tra i 14 e i 16 Gradi